La finestra dello psicologo

AUTOSTIMA: CREDERE IN SE STESSI

Quante volte ti sarà capitato di pensare “non valgo abbastanza”, “non ci riesco”, “non mi piaccio”, “gli altri sono più intelligenti, più bravi, più belli di me”? Quante volte ti sei sentito inadeguato, inferiore, non all’altezza? Quando ci si porta dentro questo tipo di vissuti, permeati da insicurezza e ansia, ci si porterà dentro inevitabilmente anche un’idea negativa di sé stessi. Stiamo parlando di autostima (letteralmente stima di sé), ovvero di quel giudizio di valore che ogni persona dà a se stessa (Cosa penso di me?). L’autostima è fondamentale per il nostro benessere e per la nostra crescita, è quella fiducia in sé che permette di fare tanta strada nella vita, di reagire alle sfide e alle difficoltà in modo appropriato, di stare bene con noi stessi e con gli altri. Una scarsa stima di sé può rappresentare invece un enorme ostacolo; pensare di valere poco può portarci a nutrire un senso di inadeguatezza, a vivere nella costante preoccupazione di ciò che gli altri pensano di noi, a cercare di assecondare gli altri per placare quell’ansia di compiacere. L’autostima è quindi una percezione interna, un’esperienza del tutto personale e soggettiva. Ciò che forse non sai è che essa può crescere, può svilupparsi. Come possiamo migliorarla allora? 

Innanzitutto, una buona autostima si costruisce a partire da una buona conoscenza e consapevolezza di sé, delle proprie emozioni, dei propri bisogni, valori, delle proprie capacità, delle peculiarità del proprio carattere. Cosa apprezzo di me stesso? Quali sono i miei punti di forza? Cosa piace agli altri di me?. Avere una visione “sana” di sé significa al contempo riconoscere e misurarsi con i propri difetti, limiti, paure imparando a fare una sana autocritica, che non deve demolire ma essere costruttiva, motivare alla crescita, a fare meglio. Quali sono i miei punti di debolezza? Su cosa posso concentrare i miei sforzi per migliorare?. Spesso ci attacchiamo, ci giudichiamo, non ci accettiamo. E’ impossibile avere un’autostima sana ed equilibrata se siamo in conflitto con noi stessi. Quello che dovremmo fare è iniziare a volerci bene, ad accogliere tutte le parti di noi così come sono, accettare aspetti del nostro carattere, del nostro corpo belli e meno belli. Nel momento in cui accettiamo tutto di noi stessi e siamo meno rigidi nel giudicarci, possiamo iniziare a migliorarci e cambiare. Fondamentali per una buona autostima sono poi il rispetto e l’affermazione di sé. Se crediamo che sia più favorevole passare inosservati che distinguersi e se condividiamo delle idee e dei valori semplicemente per essere accettati, anche quando in realtà i nostri pensieri sono completamente differenti, la nostra autostima diminuirà. Se faccio finta di essere d’accordo con qualcuno pur di evitare di discutere sto affermando che la mia opinione non è importante. Affermare me stesso significa rifiutare di fingermi diverso da quello che sono per  piacere agli altri e valorizzare invece ciò che mi caratterizza, la mia unicità, il mio personalissimo modo di essere; è dare la giusta importanza ai miei bisogni e desideri affermandone apertamente il valore, è pensare con la mia testa, parlare e agire spinto dalle mie convinzioni senza timidezza o paura del rifiuto o dello scontro. L’affermazione di sé è portare noi stessi nel mondo, prendersi un impegno con il proprio diritto di esistere nella convinzione che la nostra vita non appartiene ad altri e non dobbiamo rispondere alle altrui aspettative. Vivere nel pieno rispetto di sé ci pone la sfida della responsabilità. Io, e nessun altro, sono responsabile delle mie scelte, delle decisioni che prendo in merito alla mia vita, del mio comportamento, delle mie relazioni. Io sono responsabile della realizzazione dei miei desideri, della mia felicità personale. Ma per avere il controllo della nostra vita dobbiamo sapere cosa vogliamo e dove vogliamo arrivare. Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. Sono i nostri obiettivi che ci spingono a migliorarci, che ci costringono a sviluppare appieno le nostre capacità e che ci riempiono di energia (Che cosa sono disposto a fare per ottenere quello che voglio?). 

In definitiva l’autostima è fondamentale per il nostro benessere e per vivere una vita piena, realizzata e felice. Impara a curare la tua autostima imparando ad accettarti, a rispettarti, a trattarti con affetto, a cambiare il tuo dialogo interno rivolgendoti parole positive e di ammirazione.  Al “non posso”, “non ne sono capace”, non ho valore”, “lo farò male, non ci provo neanche”, sostituisci “ne sono capace”,“posso farlo”, “me lo merito”. La chiave è darsi valore per la persona che si è. 

4 novembre 2019

 

 

Tornare a scuola con il piede giusto

Primo suono della campanella, le 8 del mattino, primo giorno di scuola. Per tanti, primo giorno di liceo. Ancora vividi i ricordi delle vacanze da poco concluse, per alcuni il ritorno a scuola è un vero e proprio incubo, per altri, l’inizio di una nuova avventura. Ma che la scuola piaccia o no, la scuola “è” un’esperienza da vivere, anche quando non sono io a scegliere di andare a scuola, sta a me decidere cosa me ne faccio di questa esperienza: sto lì e aspetto che passi o cerco un significato tutto mio che mi permetta di succhiarne la linfa vitale, ciò che di buono potrà portare alla mia vita? Di fronte al successo, così come di fronte all’errore – l’errore non è qualcosa da evitare, ci permette di migliorare, l’errore è il fondamento della conoscenza scientifica – di fronte all’eccellenza così come di fronte all’insufficienza, mi è dato vivere e condividere con persone questa esperienza scolastica. Vissuta nella dimensione dell’incontro, della novità, di ciò che non conosco e che pertanto può portare qualcosa di nuovo alla mia vita, ecco che la scuola assume un volto diverso che in tutti noi può trovare ospitalità. Sulla parola, sulla fiducia di chi ci orienta nel cammino della vita e che conosce il valore incommensurabile della cultura. Per avere successo? Per fare soldi? Per comandare? No, per divenire uomini e donne liberi di pensare, liberi di decidere. 

Inoltre, ci vuole un motivo. Per vivere in pienezza l’esperienza scolastica, in questi cinque anni, nel mentre studio e mentre vivo, sono chiamato a cercare la mia personale motivazione. Solo così, al suonare di quella campanella, sarò forse ancora un po’ assonnato e frastornato ma felice. Perché la felicità è così, quanto più sono consapevole di quel che vivo, quel che voglio, quel che sono,  quanto più mi immergo nella realtà che la vita mi dona, tanto più imparo a essere felice lì dove mi trovo. Questo è vero per la vita e forse anche per la scuola, non credete? 

E comunque, eccovi qualche semplice consiglio per tuffarsi nel nuovo anno scolastico.

Per chi non è nuovo alla scuola, si tratterà di riprogrammare la propria giornata, immaginando una settimana tipo, ideare una tabella di marcia in cui inserire il tempo da dedicare alla scuola, allo studio pomeridiano, alle attività sportive e culturali, alle passeggiate con gli amici.

Per chi ha cambiato scuola o inizia un nuovo ciclo di studi, l’adattamento sarà graduale. Ci vorrà qualche settimana prima che ci si senta completamente a proprio agio e meno spaesati. Conoscere i luoghi, le persone, gli insegnanti, i compagni aiuterà il graduale adattamento finché non ci si senta completamente integrati. 

Non fatevi prendere dall’ansia di ricominciare a far tutto e subito: per riprendere i ritmi, per tutti, ci vorrà un po’ di tempo!

10 settembre 2019