Tornare a scuola con il piede giusto

Primo suono della campanella, le 8 del mattino, primo giorno di scuola. Per tanti, primo giorno di liceo. Ancora vividi i ricordi delle vacanze da poco concluse, per alcuni il ritorno a scuola è un vero e proprio incubo, per altri, l’inizio di una nuova avventura. Ma che la scuola piaccia o no, la scuola “è” un’esperienza da vivere, anche quando non sono io a scegliere di andare a scuola, sta a me decidere cosa me ne faccio di questa esperienza: sto lì e aspetto che passi o cerco un significato tutto mio che mi permetta di succhiarne la linfa vitale, ciò che di buono potrà portare alla mia vita? Di fronte al successo, così come di fronte all’errore – l’errore non è qualcosa da evitare, ci permette di migliorare, l’errore è il fondamento della conoscenza scientifica – di fronte all’eccellenza così come di fronte all’insufficienza, mi è dato vivere e condividere con persone questa esperienza scolastica. Vissuta nella dimensione dell’incontro, della novità, di ciò che non conosco e che pertanto può portare qualcosa di nuovo alla mia vita, ecco che la scuola assume un volto diverso che in tutti noi può trovare ospitalità. Sulla parola, sulla fiducia di chi ci orienta nel cammino della vita e che conosce il valore incommensurabile della cultura. Per avere successo? Per fare soldi? Per comandare? No, per divenire uomini e donne liberi di pensare, liberi di decidere. 

Inoltre, ci vuole un motivo. Per vivere in pienezza l’esperienza scolastica, in questi cinque anni, nel mentre studio e mentre vivo, sono chiamato a cercare la mia personale motivazione. Solo così, al suonare di quella campanella, sarò forse ancora un po’ assonnato e frastornato ma felice. Perché la felicità è così, quanto più sono consapevole di quel che vivo, quel che voglio, quel che sono,  quanto più mi immergo nella realtà che la vita mi dona, tanto più imparo a essere felice lì dove mi trovo. Questo è vero per la vita e forse anche per la scuola, non credete? 

E comunque, eccovi qualche semplice consiglio per tuffarsi nel nuovo anno scolastico.

Per chi non è nuovo alla scuola, si tratterà di riprogrammare la propria giornata, immaginando una settimana tipo, ideare una tabella di marcia in cui inserire il tempo da dedicare alla scuola, allo studio pomeridiano, alle attività sportive e culturali, alle passeggiate con gli amici.

Per chi ha cambiato scuola o inizia un nuovo ciclo di studi, l’adattamento sarà graduale. Ci vorrà qualche settimana prima che ci si senta completamente a proprio agio e meno spaesati. Conoscere i luoghi, le persone, gli insegnanti, i compagni aiuterà il graduale adattamento finché non ci si senta completamente integrati. 

Non fatevi prendere dall’ansia di ricominciare a far tutto e subito: per riprendere i ritmi, per tutti, ci vorrà un po’ di tempo!

Posted in IN EVIDENZA, News.